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Linea Bianca – Ottava puntata del 30 gennaio 2021 – Veneto – Cadore.

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Linea Bianca

Nei sabati pomeriggio invernali di Raiuno è protagonista la montagna con Linea Bianca, giunta alla settima edizione. Ottavo appuntamento oggi, e ogni sabato dalle 14 alle 15, con il programma, condotto da Massimiliano Ossini con la partecipazione di Giulia Capocchi e Lino Zani.

Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo a una natura incontaminata: si va alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia.

Ma non solo neve, curiosità, sapori, personaggi e divertimento: dal fenomeno dei cambiamenti climatici, al dissesto idrogeologico, dal problema della sicurezza in montagna alla tutela e difesa dell’ambiente. Queste, alcune delle interessanti tematiche, di grande attualità, che verranno affrontate nel corso dei diversi appuntamenti che accompagneranno il pubblico in questa edizione.

Linea Bianca | 8° puntata | 30 gennaio 2021

La puntata di oggi è un viaggio  un viaggio nel Cadore, in Veneto. Dalla difesa dello spazio aereo Nazionale alla ricognizione, dal supporto ravvicinato alle forze di terra all’intervento in caso di calamità naturali: presso l’aeroporto militare di Istrana, sede del leggendario 51° Stormo dell’Aeronautica Militare, un volo a bordo di un AMX, il velivolo aerotattico più utilizzato nelle missioni al di fuori dei confini italiani.

Si comincerà a quota 2.657 metri sul livello del mare, in vetta al Lastoi del Firmin, nel territorio della Riserva Naturale Integrale del Pelmo-Mondeval-Giau, con una guida alpina e Lino Zani. Non solo resti animali e bivacchi: a Selva di Cadore, all’ombra del grande masso erratico, la straordinaria scoperta archeologica di Valmo, il cacciatore preistorico di Mondeval, ad oggi la più importante sepoltura mesolitica dell’Europa centro meridionale, rinvenuta da Vittorino Cazzetta nel 1985.

Un’opera di “ingegneria montanara”, fatta senza calcoli matematici, usando ciò che il territorio offriva: nel grazioso villaggio di Toffol, frazione di Selva di Cadore, grazie all’impegno di Ivano, il sapiente e meticoloso restauro del “Molino del Padre”, abbandonato da più di 50 anni ed oggi perfettamente funzionante. Una storia quasi millenaria, poi: a Colle Santa Lucia, il fascino delle miniere del Fursil, divenute famose per l’estrazione di un minerale per la produzione delle spade, e l’ambizioso progetto di recupero e valorizzazione per conoscere le Dolomiti in un modo diverso.

Un bell’esempio di imprenditoria giovanile realizzato usando le risorse del territorio, un hobby particolare, l’amore per la natura: a Colle Santa Lucia, nella cornice di una caratteristica malga, il sogno di Marco che diventa realtà.

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