#Eurovision Song Contest 2022 – Torino ospiterà l’evento dal 10 al 14 maggio 2022.

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AnticipazioniMusica

Lo scorso 13 luglio 2021 la Rai aveva diramato le 17 città che si erano candidate per ospitare la 67° edizione di Eurovision Song Contest, la grande manifestazione canora europea che era stata vinta, il 22 maggio, dai Maneskin col brano Zitti e buoni.

Candidature più o meno fantasiose, spesso non in linea coi parametri posti dall’EBU in merito all’arena che avrebbe dovuto ospitare l’evento o per quanto riguarda i collegamenti e gli alloggi da garantire ai numerosi ospiti provenienti da ogni parte dell’Europa (specie nella primavera del 2022, quando i problemi legati alla pandemia potrebbero essere meno insormontabili rispetto a quelli affrontati dalla TV di Stato olandese per l’edizione 2021). Ripercorriamo tutte le vicende.

EUROVISION SONG CONTEST 2022 | I criteri di selezione

La EBU ha posto dei criteri molto selettivi: un aeroporto internazionale che disti dalla città candidata al massimo 90 minuti; un’offerta alberghiera di almeno 2.000 stanze nelle aree contigue; un’infrastruttura dotata inderogabilmente dei seguenti elementi:

  • struttura coperta, con un impianto ad aria condizionata secondo gli standard vigenti e ben perimetrabile;
  • capienza di almeno 8-10.000 posti nella sala principale dell’evento, ovvero il 70% della capienza massima prevista per i normali concerti;
  • area principale che possa ospitare un allestimento e tutti i requisiti necessari per ospitare una produzione di alto livello con un’altezza di circa 18 metri;
  • struttura logistica che possa ospitare le esigenze di produzione, comprendente le infrastrutture per la sicurezza, il centro stampa per 1.000 giornalisti, l’area riservata alle delegazioni delle TV partecipanti, le strutture per il personale e gli uffici, l’hospitality e le strutture per il pubblico;
  • aree a raso nei pressi della struttura con una superficie minima di 5.000 mq;
  • disponibilità nelle sei settimane precedenti all’evento e nelle due settimane dell’evento stesso, che si svolgerà a maggio 2022, e nella settimana successiva all’evento per il disallestimento.

EUROVISION SONG CONTEST 2022 | Le città candidate

A presentare una candidatura ufficiale sono state AcirealeAlessandriaBolognaFirenzeForlìGenovaJesoloMateraMilanoPalazzolo AcreidePesaroRiminiRomaSanremoTriesteTorino e Viterbo. La prima scrematura era avvenuta ad agosto, con una shortlist che contava cinque città (BolognaMilanoPesaroRimini Torino) e sette possibili location, con anche una temeraria segnalazione a Striscia la Notizia per l’esclusione di Forlì (o, meglio, della piccola cittadina di Bertinoro di Romagna).

Alla fine, però, a succedere a Napoli (città ospitante nel 1965) e a Roma (città ospitante nel 1991) è stata la favorita della vigilia, ovvero Torino, che col suo PalaIsozaki da circa 16.000 posti era l’unica candidata ad avere le carte in regola per ospitare Eurovision Song Contest nel 2022, ponendo ancora una volta il problema dell’assenza di arene di livello internazionale nel nostro Paese.

EUROVISION SONG CONTEST 2022 | La nuova edizione

Sono 32 le Nazioni che hanno presentato al momento la loro iscrizione ad Eurovision Song Contest 2022, ma si tratta ancora di un numero provvisorio.

L’edizione vedrà ancora una volta due semifinali, che si terranno il 10 e il 12 maggio, e una finale, che si svolgerà il 14 maggio. Sono ammesse direttamente all’ultimo atto tutte le Big Five (ItaliaFranciaSpagnaGermania Regno Unito, ancora non ufficialmente iscritto), ripetendo una situazione che si era presentata solo nel 2011, quando l’evento fu ospitato dalla Germania. Le altre venti finaliste sono definite attraverso le due semifinali.

Non è stata ancora definita ufficialmente la conduzione dell’evento, sebbene nelle scorse ore sia stato diffuso – in modo probabilmente scherzoso – il nome di Mika ad opera di Gabriele Corsi (voce fuori campo per Rai 1 nell’ultima edizione) ai microfoni di Chiamate Roma Triuno Triuno su Radio Deejay.

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